Premessa: l’articolo è soggettivo, quindi è solo una mia opinione.
Google, nato nel 1997/1998, era inizialmente come motore di ricerca. Ma ora dopo 12 anni dalla sua nascita, che cos’è?
Google, ormai, ha un suo prodotto in quasi tutti i settori tecnologici, per esempio Google Earth, il GPhone, Google Chrome, Google Chrome OS, Youtube, Android, Google Wawe, Blogger, Gmail, Picasa, ecc.
Google, credo quasi per tutti, ci ha cambiato la vita ed è ormai insostituibile(quando una volta Google andò down il web, tra cui Twitter, impazzì). Ricerche scolastiche? Google; Pura curiosità su una cosa? Google. Ormai è normale dire “cercalo su Google!”, ricerca scolastica? falla su Google; pura curiosità su una cosa? cercala su Google.
Google fa anche guadagnare: con Google Adsense e Adwords ogni click in un link pubblicitario sul tuo sito/blog ti paga n°€.
E fino a qui tutto ok, servizi eccellenti, con poche limitazioni.
Ma parliamo di privacy.
Mi ha colpito questa frase, detta da un dirigente Google:
Google è un enorme spyware che raccoglie e conserva dati su tutte le nostre attività.
Quindi le email mandata da Gmail, la cronologia delle ricerche su Google, i video visti su Youtube, le conversazioni dette con GTalk,… sono tutti li, guardabili e utilizzabili dai dipendenti di Google come se niente fosse.
Io l’ho sempre pensato che c’era il rovescio della medaglia e quando fu annunciato ufficiosamente Google Chrome OS lo pensato ancora di più: quando è stato presentato ufficialmente è stato detto che i file di un PC con Chrome OS sono on-line, su un server di Google. Un giorno entra un bel hacker, già è successo con GMail, e tutti i nostri dati? Sono andati a quel paese!
Poi a proposito di Chrome OS, potrà girare solo su hardware esclusivo (come i Mac) e non ci si potranno installare programmi e poi è open source(=codice/sorgente aperto); i servizi saranno quasi sempre di Google e molto probabilmente non open source. Quando se ne accorgeranno i “sostenitori” di Linux e dell’open source sarà troppo tardi. Poi in Italia sarà quasi inutilizzabile essendo che serve una connessione a banda larga che in Italia ce l’ha solo il 5% della gente connessa a Internet.
Anche parlando di monopolio, Google, sempre secondo me, si sta ampliando troppo. Notizia di un anno fa era l’intenzione di sviluppare una rete telefonica di cellulari credo appoggiata su un’altra, tipo come da noi Coop Mobile e TIM. Magari fra un po’ entrerà anche nel settore hardware e TV e avrebbe finito. Mentre un’altra notizia del 2007 parla di GDrive, ovvero un hard disk online per gli account Google; e qui ritorniamo sempre al discorso di prima per la privacy: i dati sono li, utilizzabili da Google.
Spero che Google si fermi e rimanga un monopolio sui servizi web e basta. Sennò c’è il rischio, in futuro, di rimanere senza libertà di utilizzo e con i propri dati utilizzabili da tutti, senza privacy.
Alla prossima!